Lo strato 3D nella stampa 3D è una delle “unità di misura” fondamentali. Conosciuto nel mondo delle tecnologie additive come layer, che è la traduzione di “strato”, è appunto una sorta di fetta orizzontale che viene estrusa dall’ugello delle stampanti 3D a filamento. Un qualsiasi pezzo stampato in 3D con la tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling).
Che siano stampanti 3D Bambu Lab, stampanti 3D Creality, stampanti 3D Prusa, stampanti 3D Elegoo, Anycubic o qualsiasi altra marca, nel momento di creare il .gcode per il tuo modello, dovrai fare i conti con lo strato 3D.
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI STRATO 3D
L’altezza dello strato 3D è fondamentale per diversi motivi:
• qualità della superficie stampata
• definizione di stampa
• velocità di stampa
• resistenza del pezzo stampato
• flusso di estrusione del filamento
REGOLE GENERALI STRATO 3D
Quando dovrai impostare i parametri tramite software di slicing per la tua stampante 3D, dovrai tenere conto di questi fattori partendo dai presupposti basilari:
• più è alto lo strato 3D, più la stampa sarà veloce, meno definito sarà il pezzo stampato
• più è basso lo strato 3D, più la stampa sarà lenta, più definito sarà il pezzo stampato
PARAMETRI LAYER STAMPA 3D
Il layer indica lo spessore verticale del singolo “gradino” di materiale depositato per ogni livello. Solitamente i parametri sulle dimensioni si basano su questo schema:
• strato 3D da 0,12mm o 0,1mm: è uno spessore per stampa 3D ad alta qualità più dettagliata, ideale per modelli estetici e di design. Impiega più tempo di stampa.
• strato 3D da 0,2mm: è l’impostazione standard, costituisce il compromesso perfetto per ottimizzare il rapporto qualità/velocità
• strato 3D da 0,3mm (e superiori): ideale per prototipazione rapida di modelli per test dimensionali o di verifica dove l’estetica passa in secondo piano
LAYER ADATTIVO
In alcuni software di slicing per stampanti 3D a filamento come Bambu Studio o PrusaSlicer è presente una funzione molto utile che ottimizza le prestazioni dello strato 3D: il layer adattivo. Grazie a questa opzione è possibile ricavare il massimo risultato in termini di qualità di stampa, risparmio di tempo e risparmio di materiale. Il layer adattivo riduce infatti automaticamente l’altezza dello strato solo nei punti in cui sono richiesti dettagli più precisi, e mantiene invece uno spessore maggiore dove non serve lo stesso grado di definizione.
STAMPANTI 3D: IL PRIMO LAYER
Il primo layer, ovvero lo strato 3D che poggia sul piatto di stampa, è tendenzialmente il più critico, soprattutto quando si stampano materiali tecnici che soffrono di più il raffreddamento e che sono quindi più soggetti alla ritrazione come ABS, ASA, PC, PC-PBT, PP, Nylon (PA), HDPE e altri.
Il primo strato 3D è importantissimo per la buona riuscita della stampa.
Ecco le criticità:
• un primo strato che non aderisce può causare problemi e deformazioni al pezzo stampato
• un primo layer che subisce ritrazione si imbarca rovinando la geometria e l’estetica del pezzo
• un primo layer non omogeneo può causare solchi o imprecisioni sulla faccia che poggia sul piano di stampa
Per evitare che il primo layer si alzi, la soluzione è impostare la corretta temperatura del piano di stampa e usare una colla apposita come il Magigoo.
